Martedì 18 settembre 2018 – Sede del comando della Compagnia dei Carabinieri di Conegliano

ΜInaugurata a Conegliano “Una Stanza tutta per Sé”

La prima aula audizioni protette nella Marca Trevigiana
Inaugurata ieri - martedì 18 settembre - nella sede del Comando della Compagnia dei Carabinieri di Conegliano "Una stanza tutta per sé" realizzata dal Soroptimist Club Conegliano-Vittorio Veneto in collaborazione con il Comando dei Carabinieri con il desiderio di rafforzare la rete di solidarietà nel territorio prestando particolare attenzione alle fasce più deboli. Questa, del resto, è la mission di Soroptimist International, un’associazione mondiale di donne-professioniste che mette le proprie competenze a servizio della collettività, impegnandosi in particolar modo nella promozione dei diritti umani e nella lotta alla violenza di genere con azioni concrete.
Il progetto nazionale "Una stanza tutta per sé" (che prende il nome da un’opera di Virginia Woolf) è partito nel 2015 nell’ambito del Soroptimist International con la collaborazione del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e ha visto nascere oltre 100 stanze in tutta Italia (quella a Conegliano è la 118a stanza sul territorio nazionale e la prima nella provincia di Treviso). L’obiettivo è quello di creare spazi adeguati e protetti, accoglienti, come una stanza di casa, nei quali le donne vittime di violenza possono sentirsi a loro agio nel denunciare abusi e maltrattamenti. Lo spazio è stato studiato per trasmettere coraggio alla donna che si trova a vivere un momento drammatico come quello della denuncia di fatti che mettono in pericolo la sua vita e la sua serenità, e durante i quali non raramente è accompagnata da figli, spesso minori. Significativo l’allestimento curato dall’arch. Giorgia Lazzaris: dalla disposizione dei mobili, alla presenza dei giochi nella stanza, dal decoro alla parete realizzato dall’educatrice Nives Grosso, ai quadri dell’artista Samuela Steffan che si armonizzano con i colori dell’ambiente. In molti hanno contribuito a questo service che ora è diventato una realtà, aperto alle donne, ma anche a minori, anziani e a quanti si trovino in difficoltà o abbiano subito una qualche forma di violenza.
Le sponsorizzazioni e le raccolte fondi durante alcuni eventi organizzati dal Soroptimist hanno consentito, inoltre, l’acquisto di una valigetta con all’interno un software molto sofisticato per raccogliere testimonianze e registrare denunce in qualsiasi luogo; così chi decide di parlare non deve ripetere continuamente la sua esperienza e dunque rinnovare la memoria dei traumi subiti.
Il progetto ha ricevuto il plauso del Senato della Repubblica, per l'impegno dimostrato nel contrastare la violenza di genere, e ha l'obiettivo di rafforzare la rete di solidarietà e sostegno alle donne che vivono momenti complessi. L’accento sulla rete di solidarietà è stato posto durante l’inaugurazione anche dal sindaco di Conegliano Fabio Chies: «Siamo un territorio che deve trovare la forza di coesione per sostenere le fragilità, per prendersi cura di chi va più piano degli altri. In questo sia il Soroptimist, per la sua sensibilità, sia il Comando dei Carabinieri, per la sua vicinanza nei confronti del cittadino, sono un punto di riferimento importante». Sono intervenuti anche il prefetto di Treviso Maria Rosaria Laganà, che si è congratulata per l’iniziativa, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri col. Gaetano Vitucci, e la presidente nazionale del Soroptimist Patrizia Salmoiraghi. Quest’ultima ha anticipato un nuovo progetto con il quale l’associazione si propone di sostenere il coraggio della donna anche al fuori l’aula audizioni: i Soroptimist Club che aderiranno all’iniziativa potranno sostenere le donne che hanno sporto denuncia attraverso un lavoro, un sostegno… per aiutarle a recuperare la fiducia in loro stesse. Patrizia Chiamulera, presidente del Soroptimist Club Conegliano-Vittorio Veneto, ha chiuso il suo intervento illustrativo del progetto augurandosi – con una bellissima poesia di Alda Merini – che il sorriso torni a splendere sul volto di tante donne e di tante famiglie che l’hanno perso: Sorridi donna sorridi sempre alla vita anche se lei non ti sorride. Sorridi agli amori finiti sorridi ai tuoi dolori sorridi comunque. Il tuo sorriso sarà luce per il tuo cammino faro per naviganti sperduti. Il tuo sorriso sarà un bacio di mamma, un battito d’ali, un raggio di sole per tutti.

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